Timidezza e imbarazzo

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

TIMIDEZZA E IMBARAZZO!

 

PROVI IMBARAZZO?

TI SENTI A DISAGIO CON GLI ALTRI,

NON SAI COSA DIRE,

HAI PAURA DI FARE BRUTTE FIGURE E SPESSO TI SENTI SOLO?

 

 

images

 Caratteristiche del timido

 

Rete di amicizie e conoscenze piuttosto scarsa

Evitamento delle situazioni sociali

Rinuncia a fare attività gratificanti che richiedono esposizione personali

Ipersensibilità al giudizio e alle critiche

 

Timidezza cosa vuol dire?

 

Essere timido vuol dire avere difficoltà ad avvicinare le altre persone a causa di timore, cautela o diffidenza. La persona timida è restia ad incontrare persone o ad avere a che fare con determinate cose.

La persona timida è circospetta, si limita nel parlare, ha difficoltà nell’ auto-affermazione ed è riservata e spesso diffidente.

La sensazione prevalente che vive in relazione con gli altri è un diffuso disagio.

La timidezza, tuttavia, assume significati diversi a seconda della soggettività, è una condizione che varia a seconda delle situazioni, passando da un leggero disagio a una paura irrazionale, a un vero e proprio disturbo d’ansia ( fobia sociale).
La timidezza è un fenomeno diffuso, universale.  La sua diffusione varia a seconda della cultura e delle diverse individualità.
I bambini in età scolastica sono tendenzialmente più timidi degli adulti, mentre durante l’adolescenza il fenomeno cresce e non c’è sostanziale differenza tra maschi e femmine.

A livello fisiologico, le persone timide asseriscono di avere i seguenti sintomi quando sono in determinate situazioni di esposizione nei confronti degli altri:

  • accelerazione del battito cardiaco;
  • sensazione di una morsa allo stomaco;
  • sudorazione eccessiva.

Queste sono notoriamente reazioni che sopraggiungono in situazioni di forte attivazione emozionale (rabbia, paura, eccitazione sessuale ecc..), quello che cambia è ciò che le persone attribuiscono all’evento, ovvero il significato che danno alla propria percezione dei segnali corporei.
Un segnale corporeo che è tipico di questa emozione e che nessuno può nascondere è il rossore; tale manifestazione, spesso, comporta imbarazzo per chi la prova soprattutto nelle situazioni sociali.

Cosa fare per vincere la timidezza?

 

La psicoterapia e la consulenza psicologica possono offrire soluzioni soddisfacenti a problemi di questo tipo attraverso:

  • l’incremento  del senso di  auto-efficacia nell’affrontare le varie sfide della propria vita;
  • il miglioramento delle tre relazioni fondamentali che la persona vive: con se stessa, con gli altri e con il mondo.

 

 

                          lunico-modo-di-avere-ciocc80-che-vuoi-veramente-ecc80-liberarti-di-ciocc80-che-non-vuoi-proverbio-africano

Trasforma  la tua timidezza in una risorsa!!!!

Chiama al numero 347-1457707 

Lo Studio di Psicoterapia Emozioni in Ascolto cercherà di rispondere con professionalità ai tuoi bisogni e alle tue difficoltà.  

Per avere risposte adeguate alle tue necessità si progetterà un percorso terapeutico condiviso che sarà in grado di fornire elementi  e incrementare strategie vincenti per affrontare gli eventi della vita.        

Raffaella Grasso

Raffaella Grasso

Lascia un Commento

Chi Sono

Sono una Psicologa Clinica e di Comunità, laureata all’Università degli studi di Roma “La Sapienza”nel 2000, iscritta all’albo degli Psicologi del Lazio dal 2002 e Psicoterapeuta Cognitivo . Comportamentale, specializzata all’Istituto Skinner dal 2009.

Ultimi Articoli

Seguimi su Facebook

© 2019 Emozioni in Ascolto. All rights reserved. Designed by studioemmee